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27 Marzo 2017

“A cosa mi educherai?”: le radici della paideia

Fino all’8 aprile 2017 ASIA Modena organizza un ciclo di conferenze gratuito e aperto a tutti a proposito dell’educazione: un argomento pregnante, che, pur riguardando ognuno di noi,raramente viene approfondito dai singoli. Del resto, forse la mancanza di tempo ed energie, o forse il tratto fortemente individualista che caratterizza la nostra contemporaneità ci ha fatto scordare che, se non tutti sono genitori e una minoranza ancor più esigua di persone fa l’insegnante, tutti noi siamo però educatori. Lo siamo ogni volta che un bambino o un ragazzo sbirciano i nostri comportamenti – e va detto che, per loro natura, lo fanno appena possono. 

Tutti noi, dunque, dovremmo sentirci sollecitati dal tema dell’educazione, sia nella teoria sia nella pratica. E proprio nella teoria e nella pratica si declinano gli incontri organizzati da ASIA Modena: due conferenze nel tardo pomeriggio del sabato e un laboratorio pratico domenica mattina, perché parole e azioni costituiscono entrambe i tratti fondamentali del rapporto fra grandi e piccoli.

Il primo degli incontri di A cosa mi educherai? è stato condotto da Alessandra Ielli, autrice di Impariamo a pensare e Dieci domande per pensare, e tra i fondatori del Gruppo ASIA Educazione. Docente di lingua inglese in uno degli istituti superiori più prestigiosi di Modena, la relatrice è anche praticante di lungo corso di yoga e meditazione alla scuola di ASIA, e insegna lei stessa queste discipline presso il dojo di ASIA Modena.

Ascolta la registrazione audio della conferenza

Durante l’incontro, particolarmente incisive sono state alcune indicazioni della professoressa Ielli sul metodo del dialogo maieutico, da lei utilizzato con i suoi studenti, e alla base dell’esperienza dalla quale sono nati entrambi i suoi libri. Riportare i ragazzi ai grandi temi della filosofia, quelli che più li riguardano e dai quali si sentono immancabilmente attratti, guidarli nello sviscerare il significato di ciò che sentono, sostenerli nell’affrontare il forte sentire che spesso accompagna questo percorso: questi i passi fondamentali di un cammino tracciato lungo decenni di pratica meditativa e di esperienza dietro alla cattedra.

Come illustrato da Alessandra Ielli, ritornare alle radici della paideia significa risolvere problemi peculiari, tipici della nostra epoca – come la mancanza di motivazione degli allievi o la difficoltà nel far rispettare regole talvolta elementari –, attraverso un approccio in grado di fornire a insegnanti e ragazzi strumenti semplici, ma non scontati, sui quali muovere passi sicuri nel percorso educativo.

Roberto Ferrari, biologo e istruttore Mindfulness, ha introdotto l'intervento di Alessandra Ielli esponendo l'interessante attività, basata appunto sulle tecniche Mindfulness, che ha condotto in due licei della città di Modena. Dal 2012, in qualità di volontario, Roberto Ferrari offre corsi di Mindfulness in ambito ospedaliero, per pazienti respiratori e oncologici; portare queste tecniche in ambito scolastico, come spiega in questa breve intervista, rappresenta una novità che sta rapidamente dimostrando quanto i nostri ragazzi possano sentirsi arricchiti dall'immediatezza dell'esperienza in atto.

Le conferenze e laboratori del ciclo A che cosa mi educherai? vedono la partecipazione di una larga maggioranza di docenti ed educatori appartenenti al Gruppo ASIA Educazione. Da quasi vent’anni, il Gruppo riunisce professionisti dell’educazione che condividono la pratica di Aikido e Meditazione sotto la guida di Franco Bertossa – presidente dell’Associazione ASIA e relatore lui stesso alla conferenza del 25 marzo – e di Beatrice Benfenati, esperta di yoga in gravidanza ed educatrice lei stessa, relatrice all’incontro dell’8 aprile. Il ciclo di incontri permette ad alcuni dei membri più anziani del gruppo di condividere la loro esperienza a genitori, insegnanti, educatori, e di proporre a quanti interverranno soluzioni alternative e seri approfondimenti.

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