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Vacanza dello Stupore

Imparare domandandosi, imparare divertendosi

La Vacanza dello Stupore nasce dall'esigenza di offrire a bambini e ragazzi un'alternativa allo studio canonico, tra aule, banchi e programmi istituzionali. Qualche giorno insieme per approfondire un argomento che a scuola risulta "barboso" e creare momenti di discussione comuni.

Il ciclo è iniziato nel 1998 con una Vacanza sulla fisica quantistica "Dadi, atomi e cime alpine" nella splendida cornice delle Dolomiti. Nell'estate1999,2000 e 2002 i ragazzi sono stati a Venezia seguendo un percorso su "Sentire l'arte" con momenti di sospensione e domanda davanti a quadri e monumenti. Nel 2001 la Vacanza dello Stupore si è svolta nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Il metodo usato dagli insegnanti, tutti qualificati, si basa sul suscitare le domande dei ragazzi, portandoli a scoprire meraviglie in apparenti ovvietà e vie di semplificazione là dove i fatti e concetti appaiono complessi in modo scoraggiante.

Ciò che viene appreso tramite la meraviglia e la partecipazione emotiva non viene più dimenticato. 
 
Che cosa ti fa sentire quest'opera d'arte, questo brano di musica?
Da che cosa è dovuto proprio questo sentimento?
Che cosa ha voluto trasmettere l'artista centinaia di anni fa?
Come ha fatto a trasmetterlo? 
Con Silvia nell'antico cortile di Ca' d'Oro Con Francesca lezione di musica 
 
Le Vacanze si sono articolate in una serie di incontri coinvolgenti il cui obiettivo è stato quello di fornire ai partecipanti una chiave di lettura immediata per capire il linguaggio figurativo e astratto della pittura, dell'architettura antica e moderna e della musica d'ascolto e strumentale. E' stata adottata una metodologia nuova che fa leva sulle emozioni suscitate dall'arte: le sensazioni diventano l'elemento primo per coinvolgere i ragazzi e per indurli ad una lettura personale, e tuttavia corretta, dell'arte. Lontani quindi da una fruizione passiva o nozionistica, i ragazzi hanno scoperto i mille affascinanti segreti nascosti dietro apparenti ovvietà e, tra calli e campielli, chiese, palazzi e musei sono stati indotti ad osservare quegli aspetti, a volte meno appariscenti, ma spesso sconcertanti che sono l'essenza dell'arte.
 Le numerose suggestioni e informazioni ricevute dinanzi alle opere d'arte hanno acquistato un ulteriore approfondimento in un accostamento tutto particolare con il linguaggio della musica. I ragazzi hanno ascoltato alcuni brani musicali e anch'essi come già le opere d'arte figurativa, sono stati proposti allo scopo di suscitare delle emozioni e di far comprendere come anche la musica possa essere un potente veicolo di comunicazione.  
 
Le energie stimolate dal "sentire" l'arte sono confluite in un'attività di tipo creativo e personale dove quanto è stato appreso potrà essere restituito e fatto proprio. A tal fine ogni giorno varie sono state proposte attività pratiche, sempre diverse, di tipo espressivo-creativo da realizzarsi in un ambiente opportunamente allestito .
L'arte diviene così non solo l'occasione per leggere i messaggi degli artisti, ma anche lo stimolo per cimentarsi nell'esprimere se stessi.
La lezione finale è stata organizzata dai ragazzi stessi per i loro genitori.

INSEGNANTI

Dott.ssa Silvia Gramigna, storica dell'arte, già Direttore della Soprintendenza ai Beni Storico-Artistici di Venezia, è coordinatore responsabile della Sezione Didattica operante nei Musei Statali. Allieva di Franco Bertossa, vice presidente di A.S.I.A., ha seguito un particolare percorso di ricerca interiore che, applicato al campo della storia dell'arte, l'ha portata alla elaborazione di un efficace, coinvolgente metodo per la lettura dell'opera d'arte. Tale metodo può considerarsi propedeutico per qualsiasi successivo studio o approfondimento nel campo

Prof.ssa Francesca Seri, si dedica all'attività concertistica in qualità di flauto solista con diverse formazioni musicali. Da oltre cinque anni insegna flauto dolce e traverso, canto corale per bambini e adulti e partecipa ad attività di ricerca sperimentale in collaborazione con il conservatorio B. Marcello di Venezia e con altre istituzioni musicali.


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