asia educazione

Una mattina insieme al museo

Laboratori e percorsi artistici guidati da Maria Rapagnetta

Incontrarsi nell'arte

Nell'ambito del progetto “Incontrarsi nell’Arte”, durante la mattinata del 7 marzo del 2007 ci troviamo con la classe III A della scuola media F. Francia di Zola Predosa alle Collezioni Comunali D'Arte di Bologna per scoprire e conoscere l’opera di Alfredo Savini Auxilium ex alto del 1896. La pittura di Savini può essere collocata all'interno della corrente storico artistica italiana nota come verismo; i temi da lui affrontati sono di grande tensione interiore ed emotiva.

L’obiettivo dell’incontro è quello di far sviluppare e migliorare la conoscenza delle proprie emozioni ai giovani fruitori. Tutti gli incontri sono stati elaborati basandosi sulla fenomenologia delle emozioni e sull’educazione all’ascolto di sé stessi, attraverso la scoperta delle opere d’arte.

L’Associazione ASIA ringrazia la direzione dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna e l’unità Didattica delle Collezioni Comunali per aver attivato e resa concreta la collaborazione fra l’Associazione e il Museo e per aver gentilmente concesso l’uso della riproduzione dell’opera di A. Savini.

L’incontro inizia con una calorosa accoglienza e presentazione, era la prima volta che i ragazzi della III A si recavano alle Collezioni Comunali d'Arte per fare un’esperienza dell’opera d’arte a partire dalle loro emozioni.

Siamo entrati nella sala dove è esposto il dipinto, e per preparare i ragazzi all’osservazione calma e concentrata dell’opera abbiamo praticato un breve rilassamento tenendo gli occhi chiusi; in seguito i ragazzi hanno iniziato ad osservare l’opera per tutto il tempo necessario al fine di lasciare emergere le loro sensazioni.

Trascorso il tempo dell’osservazione, ognuno di loro ha raccontato le proprie emozioni, che di volta in volta sono state rintracciate all’interno dell’opera, analizzate e collocate nella loro prospettiva storica, lasciando emergere contenuti e significati.

Per dare ai ragazzi la possibilità di rielaborare creativamente l’esperienza appena vissuta, abbiamo concluso l'incontro lasciando loro uno spazio in cui potessero esprimersi liberamnete attraverso l'uso del colore.

Di seguito riporto alcuni momenti ricchi di significato:

"Sono rimasta molto colpita, perché non sono abituata a osservare le mie emozioni attraverso un quadro".










"è un’esperienza diversa e interessante".












 "mi sono resa conto che nei quadri c’è molto di più di quello che si vede di sfuggita".

 

io i quadri non li ho visti mai in questo modo”.

non credevo si potesse guardare un solo quadro per così tanto tempo”.




Le insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi in questa avventura nell’arte, hanno così risposto ad alcune domande sull’attività appena svolta:

 

 

Ritieni che per agli alunni conoscere la propria sfera emozionale, sia importante?

Si, penso che sia molto importante per i ragazzi conoscere la loro sfera emozionale, perché le emozioni condizionano fortemente il loro comportamento quindi saperle ascoltare e imparare ad analizzarle per loro può diventare un punto di riferimento.

Si, credo sia molto importante perché è fondamentale che i ragazzi imparino ad ascoltarsi per conoscersi più a fondo. È necessario comprendere cosa si sente e capirne i significati in particolare in questa età di passaggio. Precisare ciò che emerge dentro di noi ci permette di capire anche ciò che provano gli altri, migliorando quindi la relazione. 

Ritieni che questa esperienza sia di accrescimento per gli alunni?

Si, perchè il fatto di esprimere ciò che si prova nel gruppo ci fa capire che anche gli altri sono simili a noi, tutti provano emozioni, anche se ognuno ha le proprie caratteristiche. Il gruppo dà la possibilità di notare punti di vista diversi che ci possono fare riflettere sui nostri.

 Pensi sia un’esperienza da ripetere?

Si, perché l’arte è una via privilegiata per esprimere le emozioni ed è una splendida occasione per fare apprezzare i musei ai ragazzi, che spesso li giudicano come luoghi noiosi o dove si guardano frettolosamente tante opere, ma poi non si è visto niente in modo completo, infatti solo soffermarsi a lungo si può assaporare ciò che l’opera vuole comunicare.


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