Quattro pomeriggi tra pratica, ascolto e partitura
Un percorso che porta i princìpi dell’Aikido dentro la pratica musicale e performativa: strumenti concreti per il corpo,
il respiro e l’attenzione. Ogni pomeriggio unisce la pratica somatica all’ascolto guidato di musica e alla visione della
partitura: lo stesso principio si sperimenta nel corpo e si riconosce nel suono. Il seminario è pensato per musicisti e
performer, ma è aperto a tutti i tesserati: la parte di ascolto non richiede competenze tecniche, ma solo la
disponibilità a percepire.
Calendario
18 ottobre 2026 | Respiro e radicamento
Prima di ogni movimento, il respiro e il radicamento: il corpo che si posa, trova terra e si allinea. Da questa base
stabile il suono nasce senza sforzo, come il gesto.
Ascolto e partitura. Giacinto Scelsi, Quattro pezzi su una nota sola — il suono unico che oscilla e si centra su sé
stesso. In dialogo con il repertorio per shakuhachi (dove il respiro è la forma), Debussy (Syrinx) e una mia pagina,
Domanda al vento, dove la fisarmonica respira col mantice.
8 novembre 2026 | Il centro
Il movimento e il suono che nascono dall’hara — il centro del corpo — e vi ritornano: un punto fermo attorno a cui
tutto si organizza, mentre l’energia si estende all’esterno.
Ascolto e partitura. Béla Bartók, Music for Strings, Percussion and Celesta — la fuga che si irradia da una sola nota e
vi ritorna. In dialogo con Ravel (il Concerto in Sol), Stravinskij e una mia pagina, Mani incandescenti, dove l’energia
dal corpo si scarica al centro della tastiera.
28 novembre 2026 | Attenzione, intenzione, presenza
La distanza viva tra i corpi e tra i suoni (ma-ai), la giusta misura dello spazio; e l’attenzione che permane anche dopo il
gesto (zanshin).
Ascolto e partitura. Anton Webern, Sei bagatelle op. 9, e György Kurtág, Játékok — ogni nota pesata dal silenzio che
la circonda. In dialogo con Sciarrino, Takemitsu, Hosokawa (Melodia per fisarmonica) e una mia pagina, Tra pensieri,
sulla distanza viva tra le voci.
9 gennaio 2027 | Integrazione: corpo, suono, ascolto
Accogliere senza opporsi (ukemi): il corpo che ascolta e risponde. Qui tutto si ricompone — respiro, centro, presenza
— nel gesto che suona.
Ascolto e partitura. Luigi Nono, Fragmente-Stille, an Diotima — musica satura di silenzi. In dialogo con Cage
(Ryoanji), Mahler, Šostakovič, Feldman e una mia pagina, Kiné per voce sola: corpo, fiato e suono in un solo atto.
Informazioni
Durata
Ogni incontro dura 3 ore. I quattro pomeriggi possono essere seguiti come ciclo o singolarmente: ciascuno è
compiuto in sé.
Luogo
I seminari si svolgono presso la sede di ASIA
Quote
- Singolo pomeriggio € 40
- Ciclo completo (4 pomeriggi) € 130
Il corso si attiva con un minimo di 8 partecipanti